WORK IN PROGRESS

Il Progetto

“Non incolto… ma BOSCO!” è stato ideato e progettato dal “Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali – CDCA Abruzzo – APS”, sottoscrittore e componente la Segreteria Tecnica del CdF Feltrino. Finanziato dalla Fondazione Charity Pot – LUSH Italia  il 14 febbraio 2020, è stato ideato a partire dal Piano d’Azione del CdF Feltrino.

ARTICOLO di presentazione sulla rubrica SOAP BOX della fondazione Lush Italia consultabile qui

Il progetto è stato pensato per la realizzazione di una delle azioni previste dal Piano d’Azione del CdF Feltrino e in particolare la mappatura delle aree incolte/in abbandono per promuovere percorsi di risanamento attraverso la riforestazione. Tale azione è importante perché contribuisce al raggiungimento di tutti gli obiettivi generali del CdF Feltrino. In particolare l’aumento delle fasce di vegetazione ripariale lungo le sponde del fiume (in alcuni tratti ormai quasi sparite):– riduce il rischio idrogeologico;– migliora la qualità delle acque attraverso i servizi ecosistemici forniti in modo naturale dal “bosco”;– permette di mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici;– crea corridoi importanti per la biodiversità nell’ottica della connettività della più ampia rete ecologica– migliora il paesaggio

Obiettivi del progetto

– Mappare all’interno del Bacino del Feltrino le aree incolte e/o in abbandono

– Creazione di un regolamento per la tutela delle risorse vegetali naturali

– Sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni locali sull’importanza e le peculiarità delle fasce boschive/a vegetazione naturale e della necessità di aumentarne la superficie

Target

Il progetto vuole mettere in atto azioni di miglioramento e risanamento del torrente Feltrino e del suo bacino, affinchè tutto il territorio, la sua cittadinanza e i potenziali utilizzatori/visitatori possano vivere un territorio sano, bello e accogliente. I Comuni del bacino del Feltrino potranno beneficiare di strumenti di gestione del territorio comuni e che pongono al centro una visione ampia e condivisa del territorio in grado di andare oltre i confini comunali.

Durata del progetto

18 mesi. Avvio aprile 2020. A causa della pandemia COVID-19 è stata data una proroga che vedrà la fine del progetto ad aprile 2022.

Attività previste dal progetto

Attività 1. Censimento dei terreni incolti/in abbandono. Questa attività prevede l’acquisizione dei dati detenuti dagli enti istituzionali preposti (Comuni, Provincia, Regione) che verranno elaborati attraverso la overlay mapping, la fotointerpretazione, i sopralluoghi puntuali e i rilievi sul campo. Lo scopo di questa attività è di individuare le diverse tipologie di terreni ricadenti nel bacino del Feltrino, e in particolare quelli ricadenti a ridosso del torrente (circa 15 metri per sponda). La classificazione dei terreni si baserà sulle seguenti tipologie di terreni:

  • con dissesto idrogeologico,
  • terreni coltivati,
  • terreni incolti (con e senza presenza di vegetazione) terreni abbandonati (con e senza vegetazione)

Attività 2. Realizzazione di una carta tematica. Sulla base dei dati raccolti nell’Attività 1, il progetto vuole realizzare una mappa con la descrizione della situazione dei terreni nel bacino del Feltrino, con classificazione dell’incolto e peculiarità relative al dissesto idrogeologico e alla qualità delle acque laddove possibile.

Attività 3. Individuazione delle aree all’interno del Bacino che necessitano di eventuali interventi di riforestazione/conservazione di aree forestali e di particolare pregio.

Attività 4. Predisposizione e attuazione di un regolamento intercomunale per la salvaguardia delle fasce di vegetazione ripariale nell’intero reticolo idrografico. Questa attività mira ad regolamentazione condivisa e comune all’interno del bacino del Feltrino al fine facilitare azioni di rimboschimenti con piante autoctone da seme locale, incentivi, prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi, tagli abusivi e furto di legname (come previsto dal piano d’azione CdF Feltrino).

Attività 5. Realizzazione di un evento pubblico di sensibilizzazione della cittadinanza e presentazione/concertazione del regolamento attraverso la presentazione dei risultati. All’interno dell’evento verrà realizzata un’azione di piantumazione partecipata, che si svolgerà in una o più aree di vulnerabilità individuata dallo studio previsto dall’attività 2. Questaattività prevede il coinvolgimento di alcune realtà del territorio

Cosa abbiamo fatto nella fase 1 (aprile/ottobre 2020)

Relazione di aggiornamento (aprile/ottobre 2020)

Alcuni scatti fatti durante i sopralluoghi per la mappatura delle fasce ripariali del Torrente Feltrino…

Raccolta semi in loco, semina e loro crescita (ottobre 2020/maggio 2021)

– raccolta di semi in loco di farnia e acero campestre e loro semina in vasi bottiglia, al fine di permettere l’adeguato attecchimento delle stesse. La primavera ha portato nuove piantine…

– Conservati adeguamente a giusta temperatura, i semi sono stati fatti germogliare e poi messi in vaso.

– Oltre ai semi sono state prese, sempre in loco, talee di salice bianco, di pioppo nero e ontano nero..

– Queste azioni sono condotte in stretta collaborazione con l’Associazione ANSN, che già in fase di progettazione e ideazione ha messo a disposizione la disponibilità di circa 70 piantine da mettere a dimora nelle attività di progetto.

Cosa stiamo facendo ora


– Acquisizione dei dati catastali e di destinazione d’uso, a partire dalle aree mappate nei precedenti mesi. 

– Stesura della bozza di regolamento per la gestione delle fasce ripariali in collaborazione con il Genio Civile di Chieti.

A presto per nuovi aggiornamenti…